Come costruire un compressore

Premessa..

Ho deciso di costruire un compressore verticale per esigenze di spazio,infatti il compressore è sicuramente un utensile indispensabile nel nostro laboratorio ed è di facile realizzazione.

Come è fatto un compressore.

Un compressore è una macchina molto semplice, ed è fatta da un boiler più o meno grande e da un motore che è in grado di erogare aria compressa che al suo interno raggiungerà una certa pressione e quindi un certo volume di gas, è chiaro che a questo si aggiungono un certo numero di valvole, raccordi, manometri e sicurezze varie. Il compressore che andrò a costruire è una macchina semplice come quello che può essere acquistato su di un normale brico. La scelta di costruirlo infatti non è assolutamente data dal risparmio ma dalla voglia e dalla passione che ci metto nel costruire le cose.Tengo comunque a precisare che il costo per la realizzazione potrebbe variare drasticamente. In questa guida spero di dare tutte le informazioni del caso. Incollerò i vari link per gli acquisti che possono essere fatti su questo o su altri siti da me consultati. Non mi assumo nessuna responsabilità per danni a cose e persone.

compressore fai da te

Boiler o serbatoio

Partiamo dal boiler che come detto precedentemente è una delle parti fondamentali. In genere un compressore usa come recipiente un contenitore di forma cilindrica fatto da una lamiera spessa che è in grado di garantire una certa pressione al suo interno. Ho notato che in vari tutorial si usa un estintore vuoto. Personalmente dalle prove fatte lo sconsiglio vivamente. Il serbatoio infatti è fatto di un lamierino molto sottile e risulta difficile saldare raccordi con una semplice saldatrice ad elettrodo. Ho deciso comunque di provare visto che il mio compressore lavora con una pressione di massimo 4 bar consiglio un serbatoio per la sabbiatura da 14 litri il costo approssima ai 40 euro.

Motore

Sul motore ci sono svariate cose da sapere ma non credo posso dilungarmi molto. Riassumendo brevemente in commercio ne esistono di diversi tipi. In commercio troviamo due tipi : a secco ovvero senza lubrificazione del pistone e lubrificato a olio,ovviamente possiamo trovare soluzioni alternative come un pompante collegato al motore tramite puleggia. Per un uso casalingo si preferisce usare un motore di recuperato da un frigorifero. Io ho provato a lungo e testato l’uso del motore del frigorifero aumentando il rendimento usandone un altro in parallelo aumentando per cui la portata di aria in entrata. Non mi ha soddisfatto in quanto nonostante il serbatoio sia piccolo il tempo di carica è un po’ lungo. In questa guida mostro il suo uso. C’è da dire che ho inserito un condensatore come starter,il condensatore è da 25uF.

raccordi compressore

Raccorderia – valvole

Per poter mettere in comunicazione i vari elementi descritti prima abbiamo bisogno dei raccordi. Ho usato un piccolo tubo per aria compressa da 6 mm in pvc per collegare il motore alla valvola di non ritorno. La valvola di non ritorno è una valvola costituita da una pallina su di una molla che permette il passaggio del aria solo da un certo verso. E’ indispensabile,per poter tenere sotto controllo la pressione ovviamente potremo usare il classico manometro,in genere il suo fondo scala è di circa 12 bar o 8. Passiamo ora alla parte sicurezze,anche queste sono assolutamente indispensabili. Valvola di sicurezza,è una valvola che al contrario della precedente dopo una certa pressione da noi impostata dopo aver settato la relativa ghiera si apre e fa uscire l aria eccessiva. Elettronicamente possiamo arrestare il motore usando un pressostato. Ho notato che su internet si trovano diversi kit,essi sono composti da pressostato,valvola di non ritorno o rubinetto. Ovviamente io ho usato i raccordi che servivano al mio scopo. E’ stato necessario modificare la testa del estintore, infatti ho dovuto bucare e filettare il rubinetto,collegando poi i vari raccordi ad esso.

Il serbatoio è stato caricato ed è pronto per la prova della tenuta!